L'incidente - KeepBrave - KeepBrave - Paola Gianotti

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Quando la voglia di crederci ancora arriva al limite

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Ero carica, ero pronta. Avevo ripreso Hobo in mano e stavo alla grande. Fisicamente e mentalmente. Ero abbastanza sicura in strada. Vedevo già la mia ripartenza, dal punto esatto dove ho avuto l'incidente. Perchè è da lì che devo ripartire. E' da lì che voglio ripartire.


Avevo tolto il collare con gioia. Rimesso su tutto il mio abbigliamento da bici. Oliato Hobo e con lei avevo ripreso a pedalare in strada. Pochi kilometri ma sentivo che le gambe giravano e che stavo bene, che potevo ripartire.


Fino a quando non ho fatto l'ultimo controllo da un neurochirurgo che ha cancellato la mia speranza e ridotto la mia voglio di continuare a crederci.

"Paola la frattura è ancora presente e risalire in bici per 12-14 ore al giorno ha un rischio troppo elevato per una caduta o un nuovo incidente. E sai questo cosa potrebbe comportare? Una paralisi."

Sentire quella parola mi ha raggelato il sangue.


Ho pensato spesso a quanto fossi stata fortunata in questo incidente perchè sono ancora qui e soprattutto perchè posso di nuovo pedalare, camminare e vivere la mia vita come prima. Avevo messo in conto che potessi avere un incidente ma non avevo mai messo in conto un rischio così alto.


Sono ritornata in hotel con le lacrime agli occhi. Avevo già le valigie pronte per ripartire. Ma sopratutto la mia mente e il mio cuore erano pronti per ripartire. Stavo facendo il countdown e per scaramanzia non avevo comunicato a nessuno il giorno della mia ripartenza. Avevo pedalato qualche giorno per ritrovare equilibrio e serenità sulla bici. E stavo bene. E poi un medico ingelse dietro una scrivania cerca di spiegarmi e farmi capire perchè non è il caso di ripartire adesso. E la cosa peggiore è che non mi dà neanche la sicurezza che tra qualche settimana possa essere a posto. Mi dice solo che potrebbe anche volerci più tempo del previsto perchè la saldatura della vertebra non ha dei tempi precisi.


Mi ripongo le domande di ormai troppe settimane fa. Perchè tutto questo. Perchè qualcuno ha avuto il diritto di farmi questo. Perchè il destino ha voluto essere così crudele con me. E poi penso che non lo è stato fino in fondo. Mi ha dato l'opportunità di continuare a crederci e di poterci riprovare. E questo è il regalo migliore che potesse farmi.


Anche se mi sento svuotata, non ho più molti stimoli e sento che la mia voglia di crederci diminuisce ogni giorno, so che se sono arrivata fino a qui c'è un motivo e quel motivo è lì che mi dice solo di pazientare ancora e di non mollare mai. Continuo ad avere il supporto di tantissime persone che mi scrivono e mi dicono che non devo smettere di crederci mai. Ci sono altre persone che mi dicono che le ho aiutate a prendere decisioni e ad affrontare momenti difficili e altre che hanno avuto il coraggio di fare delle scelte seguendomi. Queste persone mi hanno dato una forza incredibile e surreale. Queste persone credono nel mio progetto come ci credo io. Questi amici, come me, hanno il diritto di credere ancora in questo grande sogno e di provarci fino alla fine.



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