Biografia di Paola Gianotti - KeepBrave - Paola Gianotti

Vai ai contenuti

Menu principale:

Biografia

Paola Gianotti è un'atleta, speaker motivazionale e scrittrice.

Laureata in Economia e Commercio, viaggiatrice zaino in spalla e sportiva da sempre, quando nel 2012 ha dovuto chiudere la sua azienda si è reinventata decidendo di fare il giro del mondo in bici per battere il Guinness World Record come donna più veloce ad aver circumnavigato il globo.
Speaker motivazionale
Paola tiene speeches motivazionali nelle aziende e all'interno di corsi di formazioni trasportando il pubblico a vivere le sue imprese in giro per il mondo con foto, video e racconti emozionali.
Scrittrice di "Sognando L'Infinito" edito da Piemme dal 2014 partecipa a conferenze e gira l'Italia per convegni e incontri legati alle sue avventure.

Premi
  • Premio Don Puglisi
  • Premio Pulcheria
  • Premio Amelia Earhart


Imprese sportive

  • 48 STATI IN 43 GIORNI - GUINNESS WORLD RECORD 2016
Il primo Maggio sono partita per una nuova grande sfida battendo un secondo record del mondo: ho pedalato per 11.543km attraversando tutti gli Stati degli Stati Uniti in 43 giorni . Ma questa volta non è stato solo un record sportivo perchè la mia impresa è stata anche un'importante campagna di solidarietà per le donne dell'Uganda. Ho infatti raccolto i fondi per acquistare 73 biciclette che nell'Ottobre 2016 ho consegnato a 73 donne in Uganda insieme ad Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo.

  • BIKE THE NOBEL 2016
Testimonial della campagna promossa da Radio Rai2 Caterpillar ho portato la candidatura della bicicletta come premio Nobel alla Pace da Milano a Oslo. 2.000km in pieno inverno per portare le oltre 10.000 firme raccolte in tutto il mondo. Sono partita il 16 Gennaio per arrviare ad Oslo il 29 Gennaio ed essere accolta in Ambasciata Italiana. Un'impresa ricca di significato perchè il Premio Nobel era destinato alla prima squadra di ciclismo femminile afgana che quotidianamente lotta per la libertà e per i propri diritti.

  • RED BULL TRANSIBERIAN EXTREME 2015
A Luglio 2015 ho attraversato la Russia da Mosca a Vladivostock partecipando come unica donna in coppia con Paolo Aste, ultracycler vicentino, alla prima edizione della RedBull Transiberian Extreme. Il percorso si snodava lungo il leggendario percorso della Transiberiana: 9.200km con oltre 60.000 di dislivello, 9 fusi orari, 7 zone climatiche diverse. Un'esperienza estrema, affascinante, di vita.

  • GIRO DEL MONDO - GUINNESS WORLD RECORD 2014
Credo che l’idea di girare il mondo in bici sia stata la conseguenza di esperienze vissute negli anni che mi hanno lasciato un bagaglio di emozioni, ricordi e sogni. La voglia di mettersi in gioco in questa nuova impresa sfidante è quindi la prosecuzione naturale di un percorso iniziato dalla più giovane età.
8 Marzo 2014 sono partita per il mio giro del mondo. Ho vissuto 29.430 km di emozioni sui pedali in 144 giorni. E’ stata la più grande esperienza umana sociale e sportiva immensa che potessi vivere e che ha cambiato il mio modo di vedere le cose e di affrontarle. Durante il percorso, precisamente in Arizona ho subito un grave incidente quando una macchina mi ha investita e rotto la quinta vertebra cervicale. Dopo 4 lunghi mesi di riabilitazione sono ripartita dallo stesso punto dell’incidente e ho proseguito la mia impresa rientrando a Ivrea il 30 Novembre 2014 e abbattendo il record precedente di 8 giorni.

AVVENTURE ED EMOZIONI NEL MONDO

Ricordo ancora il vento del Chimborazo, uno dei vulcani più alti dell’Ecuador, tagliarmi la faccia e il fiato mentre cercavo di risalirlo a 5.000 metri in mountain bike.

In India sono finita intrappolata nei monsoni.

Tre lunghi giorni sull’Himalaya tra piogge torrenziali, frane e inondazioni continue. Il recupero da  parte di un elicottero è stata la salvezza da un incubo infinito.

Nel  parco del Kakadu australiano ho cercato gli occhi dei coccodrilli  di notte con la pila e ho attraversato la baia di San Francisco a nuoto  partendo da Alcatraz.

In Venezuela ricordo di aver provato il dolore maggiore della  mia vita in un piccolo ambulatorio dove due medici mi toglievano senza  anestesia le uova di pulce che si erano annidiate sotto la carne delle  dita dei miei piedi.

Sul Kilimangiaro ho ammirato le distese della savana dal tetto dell’Africa e in Groenlandia ho pagaiato nei fiordi tra gli iceberg, perdendomi nella bellezza di una natura selvaggia e incontaminata.
I vermi raccolti e impanati nella foresta thailandese non  erano molto saporiti ma le persone che di notte mi lasciavano il posto  sul treno per dormire erano favolose.

Una notte in una città del centro  del Venezuela colpita da una pioggia tropicale con l’acqua alle  ginocchia mi sono trovata da sola con un venezuelano che voleva sposarmi  mentre io cercavo una soluzione per andarmene via.
A meno trenta gradi  nel penultimo campo dell’Aconcagua a quasi 6.000 metri ho avuto  un inizio di edema polmonare e ho vissuto la pesante rinuncia di un  sogno: la cima del tetto d’America.

Ho visto le onde infrangersi nel punto sud più estremo della Nuova Zelanda e mi sono trovata a meno venti metri in una grotta nell’ oceano delle Galapagos a guardare negli occhi una decina di squali martello girare su se stessi.



 
PAOLA GIANOTTI P.IVA: 10963470017
Torna ai contenuti | Torna al menu