05/2016 - KeepBrave - KeepBrave - Paola Gianotti

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Attenta a tutto

Pubblicato da in 48 Stati - 48 Giorni - 48 Bici ·
Quando pedalo per una impresa così importante ogni segnale non deve essere sottovalutato. Sempre. La cosa incredibile è che qualsiasi cosa diventa un campanello d'allarme a cui prestare attenzione. Ieri, mentre mangiavo una barretta, un pezzo di nocciola mi ha rotto un pezzo di dente. Fossi stata a casa non avrei dato alcuna importanza al fatto. Anche perché non avevo male. A casa avrei semplicemente chiamato la dentista e preso con calma un appuntamento. Qui, in questa situazione invece è tutto amplificato. Sempre. Mi allarmo. Penso: e se devo andare da un dentista qui? Ho già il terrore in Italia, figuriamoci qui dove non capirei neanche cosa chiedono. Così innesco una serie di pensieri. Succede perché ogni piccolo problema diventa immenso quando stai vivendo una situazione così impegnativa.
Stessa cosa era successa per il ginocchio. E stesa cosa succede per ogni fastidio che posso sentire. E vi assicuro che passando 14 ore in bici ne succedono davvero tanti. In base alla situazione che stai vivendo interpreti i fatti in modo diverso. È un fenomeno interessante che mi fa capire che tutto è sempre relativo.



Gli errori da principiante

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Anche se ho fatto ormai tante esperienze continuo a fare diversi errori. Il sole lo tengo sempre troppo poco in considerazione. Metto sempre la crema parecchio alta per evitare scottature

La crisi di metà impresa

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Sono lunghi 12.000km... soprattutto quando si arriva a metà. Perché non sai se pensare a tutto quello che hai già fatto o a tutto quello che ancora ti aspetta.

Missouri

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Riparto. Con timore ma riparto. Sono ottimista che il mio ginocchio sarà tranquillo. Spero. Questa prima ora sarà determinante. So che devo ascoltare il mio corpo

Crisi

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Ogni giorno c'è un problema diverso da gestire. Il vento che soffia contro, il traffico sulle strade, il sole che brucia la pelle, le salite infinite, la stanchezza logorante.

Il cimitero degli animali

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Pedalo pedalo pedalo e continuo a non capacitarmi di quel cimitero che vedo dietro la linea bianca.

Il lungo Colorado

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Entro in Colorado con una certa titubanza. So che ci sono tante salite. Ma in teoria dove passo io non dovrebbero essercene troppe. È una bella giornata di sole e si procede a ritmo lento a causa del vento.

La crisi dei 200

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Gestire ogni giorno dai 250 ai 350 chilometri non è banale. L'esperienza mi aiuta e sicuramente il giro del mondo è stata un'ottima preparazione per qualsiasi nuova esperienza. La mia giornata la gestisci così: sveglia la mattina tra le 4.30 e le 5.00. Colazione.

Le mucche e i Pacific Interrail

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Quando si pedalano tante ore si devono trovare delle distrazioni per sorridere e non pensare alla fatica di quello che si sta facendo. Per me ci sono principalmente le mucche e i treni. Mucche ne vedo tantissime

Il New Mexico

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Il New Mexico mi colpisce per i suoi mega cartelloni pubblicitari. Sigarette, casinò, cibo che solo a guardarlo ingrassi. Continuo sulla Interstate 40 prima di iniziare a pedalare sulla storica Route 66.
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PAOLA GIANOTTI P.IVA: 10963470017
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