Bike The Nobel - KeepBrave - KeepBrave - Paola Gianotti

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Missione compiuta!

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Mancano 100 km a Oslo. Scendo dal traghetto che ci ha portato dalla Danimarca alla Norvegia. Sono le 2 di notte. Salgo sul ponte per guardare il mare scuro e sentire l'aria gelida sulla pelle. Stiamo sbarcando in Norvegia. La missione sta quasi per essere portata a termine. Guardo Raffa che tra poco ci sta per lasciare perché il palcoscenico la richiama in Italia. Ci sorridiamo e capiamo tutto senza dirci niente. Da amiche vere.
Incrocio lo sguardo di Nico, ormai amico e "filippino" fedele in ogni mia impresa. Insostituibile.
Marco, con i suoi capelli biondi spettinati, la barba incolta, l'aspetto da skater e quel modo di fare da chi ha girato il mondo e di chi sa come gestirsi in qualsiasi situazione.

E poi Ale che si è unito alla spedizione senza sapere nulla di noi e che dopo cinque minuti era parte del gruppo da sempre, con la sua aria da bravo ragazzo, la sua gentilezza di altri tempi e il suo essere acuto e simpatico in ogni situazione. Già parte del mio team per la prossima sfida.
Li guardo pensando che senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile. Li guardo pensando che ogni grande obiettivo si raggiunge sempre e solo con un grande team. Li guardo pensando a come sono stata fortunata ad avere una grande squadra come questa.

Troviamo un parcheggio dove riposare qualche ora prima di salutare Raffa che sta per tornare in Italia. Un abbraccio forte prima di tornare sulla mia bici pronta per gli ultimi chilometri.
Pedalo con Ale stamattina. Sono preoccupata per il ghiaccio. Non posso e non devo farmi male. Questa è stata la preoccupazione più grande di questi 13 giorni sui pedali. Ho una grande nuova sfida in mente e non posso permettermi nessuna distrazione.
Rifletto su questo aspetto. Non sono una professionista ma sto basando parte del mio aspetto professionale sulle mie imprese sportive. Questo è molto bello fino a quando tutto fila liscio. E se cado? E se ho un altro incidente? Perdo sponsor. Perdo allenamento. Perdo progetti. Perdo tutto quello che ho creato fino ad ora. Ci penso spesso ultimamente a questo aspetto perché per tutti quelli che vedono da fuori sembra che tutto vada sempre bene. Mi dicono in tanti: "Paola ma tu ridi sempre! Ma come fai?"
Carattere. Sicuramente carattere. Ma dietro un sorriso ci sono anche spesso molti pensieri non sempre facili da gestire. Ma che servono per mettermi in guardia ed essere più attenta in ogni situazione.
Alterno i miei pensieri nel perdermi con la magia del paesaggio che mi circonda. Tanta neve. Casette rosse circondate da alti alberi possenti che resistono ad ogni condizione climatica. Qui sembra che tutti si spostino a piedi. Ci sono un sacco di bambini senza genitori con la loro cartella e gli scarponi anti ghiaccio che tornano da scuola sorridenti e vivaci. Dopo diversi sali e scendi, qualche spavento sul ghiaccio scivoloso vediamo uno degli ultimi carrelli pre Oslo: 20km.
La vista del fiordo di Oslo ci lascia a bocca aperta. Wow! Adoro i paesaggi nordici. La neve, le montagne, le casette colorate e l'aria pulita che difficilmente si respira in pianura. Una lacrimuccia di emozione prima di arrivare davanti al municipio dove tanti ciclisti mi aspettano per accogliermi con un grande applauso insieme a Paolo Labati, sorridente e carico. Un abbraccio con i ragazzi del team. Le firme sono arrivate in tempo a Oslo.
Ci spostiamo nella residenza dell'ambasciatore italiano in Norvegia Giorgio Novello che ci accoglie con calore insieme a una sessantina di persone dal mondo della politica, del ciclismo e del Nobel.
Onorata di essere la portatrice di questo grande messaggio consegno la grande busta in un emozionante momento che penso rimarrà con me sempre.
La missione Bike The Nobel è ufficialmente finita.
Un altra sfida è stata portata a casa. Ma questa volta non si tratta solamente di una sfida sportiva. Qui si tratta di molto di più. Ho portato con me il credo di migliaia di persone che lottano ogni giorno perché le persone possano capire quanto sia importante la bicicletta come mezzo di trasporto. In questo breve ma intenso viaggio ho praticamente sempre pedalato su piste ciclabili. Ho visto tantissimi ciclisti spostarsi agevolmente nelle citta, portare i bambini nei carretti, fare la spesa, fare sport, divertirsi. La bici è molto di più che un telaio con due ruote. La bici è libertà, incontro, conoscenza, viaggio, benessere, divertimento. La bici è emozione. La bici è vita. La bici merita il Nobel alla Pace.

E proprio per questo anche questa importante missione la vorrei dedicare ai due bambini che ho nel cuore, Tommaso Cavorso e Sebastiano. A Tommy perché tu possa continuare a sognare e pedalare da lassù e a Ciacio perché tu possa continuare a lottare ogni giorno senza mai mollare.

Grazie in primis a Massimo Cirri e Sara Zambotti di Caterpillar Radio2 per aver pensato che la bici potesse valere il premio Nobel alla Pace.
Grazie a Giro Libero per aver reso possibile questo incredibile viaggio.
Grazie al mio team senza la quale sarei ancora persa in qualche strada svizzera.
Grazie a tutti i miei sponsor che continuano a sostenermi e a credere nei miei folli progetti.
Grazie a tutti voi che mi sostenete con affetto ogni giorno e che trasformare la mia fatica in forza per non mollare mai.
E grazie a tutte le persone che amo che mi sostengono in modo ineguagliabile.

E ora si progettano gli Stati Uniti!








In Danimarca

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Tutti emozionati ci svegliamo pronti per entrare in Danimarca. Come ogni mattina almeno un'ora di lavaggio bici prima di partire

Da Brema ad Amburgo

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Breve visita a Brema nel primo mattino per vedere la statua dei Musicanti. Oggi la tappa prevede solo 120 chilometri e quindi abbiamo un po di tempo a disposizione.

Verso la Danimarca

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Partiamo da Amburgo con nebbia e poggia. Lavo la bici prima di partire come ogni mattina. È piena di terra e sabbia

Tra fango e neve

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Oggi ci aspetta una bella tappa da 170km. Le firme sono qui e attendono di arrivare ad Oslo.

Pedalando sulla prima autostrada per le bici!

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Sveglia alle 7.30 con un po di tosse. Le continue giornate fredde iniziano a farsi sentire.

Pedalando sul Reno

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Parto a 30 chilometri da Colonia per pedalare lungo la pista ciclabile sul Reno che continua a stupirmi ogni giorno. È segnalata talmente bene che non ci si può perdere.

Pedalando lungo il Reno

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La sveglia suona e io sono ancora un po' assonnata.. Raffa vicino a me mi conferma che anche lei dormirebbe ancora un pochino.. Ma ci aspettano come sempre tanti chilometri e non possiamo poltrire neanche un po'..

Pronti per entrare in Germania!

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Terza Tappa

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Partenza da Colmar per raggiungere Strasburgo! Stamattina sono -8.. Brrr.. Un abbigliamento a cipolla e si parte! Le firme non possono arrivare in ritardo! Seguo la traccia che mi ha studiato Giro Libero! Meno male che ci sono loro perché se no ci saremmo già persi!
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PAOLA GIANOTTI P.IVA: 10963470017
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